DEMENZA

Non è una novità che il numero delle persone con demenza stia crescendo rapidamente- non solo nei paesi che sono rappresentati in questo progetto, ma in tutta l’Europa e in tutto il mondo.
Le persone vivono più a lungo e questa è la principale causa della crescita del numero di persone affette da demenza.
In tutto il mondo,circa 50 milioni di persone hanno la demenza, e circa il 60% di questi vivono in paesi con basso e medio reddito. Ogni anno, ci sono circa 10milioni di nuovi casi. La proporzione della popolazione sopra i 60 anni di età con demenza in questo momento è stimata da 5 a 8 ogni 100 persone. Il numero totale di persone con demenza è destinato a crescere fino a 82 milioni nel 2030 e a 152 milioni nel 2050. La maggior parte di questo incremento è attribuita al numero crescente di persone che vivono in paesi con basso e medio reddito.
Più di 7 milioni di europei sono affetti da demenze, tra queste la malattia di Alzheimer è la forma più commune. Entro il 2050 ci saranno approssimativamente 18.66 milioni di europei con demenza.(Fonte: OMS). I dati del Centro di Ricerca Danese sulla Demenza ci dicono che il numero di persone che con diagnosi di demenza crescerà da 87.319 nel 2017 a 149.882 nel 2040.

Nel futuro il numero di persone affette da demenza è destinato a crescere e, conseguentemente, l’impatto socio-economico della malattia continuerà ad aumentare. A causa di questa profonda incidenza economica e sociale, la malattia Alzheimer e le altre forme di demenza sono ormai una priorità sanitaria negli stati membri dell’Unione Europea.

Poichè la maggior parte degli stati europei sono consapevoli della sfida che dovranno affrontare, in diversi Paesi sono stati promossi piani nazionali sulla demenza con numerose iniziative da implementare; nei paesi più ricchi, queste riguardano anche lo sviluppo di nuove tecnologie. Nonostante l’impegno nella ricerca, il miglioramento delle conoscenze, la consapevolezza acquisita e la grande quantità di denaro speso, il tema non sembra ancora avere una considerazione prioritaria all’interno dei percorsi formativi rivolti al personale assistenziale negli stati europei.

DESTINATARI

I destinatari delle attività di questo progetto sono:

Formatori e insegnanti in percorsi formativi sull’assistenza
Studenti in percorsi formativi sull’assistenza
Personale assistenziale
Coloro che prendono decisioni nel campo della formazione
Oltre a questi, anche i familiari delle persone con demenza potranno beneficiare dei risultati del progetto. II beneficiario finale è la persona che soffre di demenza.

In due dei paesi partner, Olanda e Danimarca, l’assistenza agli anziani, compresa l’assistenza alle persone con demenza, è istituzionalizzata – è responsabilità della società. Tuttavia, in Grecia e in Italia, la stragrande maggioranza di coloro che soffrono di questa malattia sono curati dai loro parenti, che investono il loro tempo e denaro nelle cure.

OBIETTIVI

Gli obiettivi sono:
• Migliorare le competenze dei docenti che formano gli operatori sanitari sul tema della demenza
• Migliorare le competenze degli operatori sulla demenza. Questo implica non solo acquisire nuove conoscenze, ma anche ripensare l’approccio verso l’assistenza alle persone con demenza
• Estendere e qualificare la collaborazione tra le agenzie formative e le organizzazioni che erogano assistenza
• Potenziare la qualità dell’assistenza rivolta alle persone con demenza, un’area del campo assistenziale dagli standard ancora bassi.
• Rendere il lavoro di cura, verso le persone con demenza ed in generale, più attrattivo e facilitare quindi la ricerca ed assunzione di nuovi operatori
• Fornire suggerimenti e raccomandazioni a coloro che prendono decisioni nel campo della formazione all’assistenza di base.
Nonostante i dati sulla demenza riportati sopra, all’argomento “demenza” viene data ancora una bassa priorità nella formazione all’assistenza di base come si può riscontrare, ad esempio, nei percorsi formativi sull’assistenza sociale e sanitaria realizzati in Danimarca.

SOLO IN EUROPA?

Questo progetto verrà esportato al livello internazionale perchè vogliamo scambiare esperienze e buone pratiche sulle differenti modalità di fornire assistenza alle persone con demenza – incluso l’approccio alle persone che hanno bisogno di cure – nei diversi paesi.
Che cosa possiamo imparare gli uni dagli altri relativamente all’assistenza, alla riabilitazione e, ultimo ma non meno importante, all’approccio alla cura? Come possiamo riconoscere le procedure e le pratiche dagli altri paese che possono aiutarci a migliorare? E come possimo sviluppare nuove proposte insieme? Questo è quello che andremo a scoprire nel progetto DEAL.